Moebius, l’assoluto

Assolutamente Jean Giraud

Questa articolo è stato creato da
Claudio Mauricio Crimi Trigona
per il sito UBCfumetti
ed è stato pubblicato il 7 gennaio 2013

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

Moebius
ovvero
Gir
ovvero
Jean Giraud

Qualche pomeriggio fa ho comprato gli ultimi due volumi dedicati a Moebius
da Panini Comics.
Il primo è l’avvio della collana Absolute Moebius: cartonato, prezzo relativamente contenuto, stampa buona, carta patinata, ottima grammatura, colorazioni tali e quali a quelle originali, lontane dagli standard sbalorditivi datici dai software attuali ma evocativi dei ( meravigliosi ) tempi che furono e… Moebius in tutto il suo splendore.

Absolute Moebius n.1
La cittadella cieca
2012
© Panini Comics

Parliamo dei capisaldi degli inizi, di ciò che Moebius ha rappresentato prima della grande saga dell’Incal: La cittadella cieca, Incubo bianco ( qui proposto incautamente a colori: peccato! ), Ktulu e altre delizie mirabolanti.
Opere già note che non fanno che confermare, oltre alla bravura, anche l’importanza di Jean Giraud nel mondo dell’immaginario e l’innovazione che il suo segno ha portato negli stili grafici e narrativi di tutte le scuole fumettistiche.

Il secondo volume, special della collana di cui sopra, merita ancora più attenzione perché è la prima opera postuma del grande maestro pubblicata in Italia. Arzak l’ispettore è un gioiello con tutte le caratteristiche di stampa del volume di cui sopra col valore aggiunto di essere totalmente inedito in Italia, come inedite sono le immagini che lo corredano.

Arzak l’ispettore
2012
© Panini Comics


Senza alcun apparato redazionale è Moebius nudo e crudo, al massimo della forma. C’è tutta la sua grande scuola e il suo stile grafico dove l’accuratezza delle prospettive, delle proporzioni anatomiche e dei paesaggi lasciano senza parole. Le sue vignette non sono semplici disegni ma fotogrammi di scene in movimento: Arzak a cavallo del suo pterodattilo perso in un paesaggio mozzafiato sembra immobile eppure si percepisce il delicato movimento planante.
E poi la storia: bella e delicata, un autentico commiato celebrativo.

In questi volumi è chiarissimo di come Moebius sia stato uno spartiacque nel fumetto mondiale. Prima c’era il fumetto classico, dei grandissimi, dopo Moebius ci sono stati geniali emuli quali Pazienza, Manara, Ōtomo, Miller, Caza, con tutto quello che ne consegue.
Basta guardare i loro segni per vedere chiaramente quanto Jean Giraud sia stato loro d’ispirazione.

L’altra sera ho sfogliato per Arzak l’ispettore e mi sono commosso all’idea che mai più, mai più potrò provare quell’ebbrezza che ho provato per ben trentadue anni ogni volta che scoprivo un’opera di Moebius. L’ho sfogliato e alla fine l’ho risfogliato e quando l’ho chiuso ho guardato la copertina e mi si è stretto il cuore.

Grazie Jean Giraud. Grazie Moebius. Grazie Gir.

In qualunque universo tu sia andato a finire, grazie.

Screenshot della pagina web di uBC contenente l’articolo
che si trova al link
https://www.ubcfumetti.com/bandesdessinees/?26715
© CMCT e UBCfumetti

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

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