Conan, il barbaro

Il più famoso personaggio creato dallo scrittore Robert Erwin Howard è divenuto il fumetto di heroic fantasy più apprezzato di tutti i tempi.

Questo articolo è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stato pubblicato sul sito UBCfumetti
il 19 settembre 2006

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

Conan the Adventurer
Dipinto di Frank Frazetta
© 1974 Frank Frazetta

Difficilmente un personaggio della letteratura di genere è riuscito a penetrare così a fondo nell’immaginario collettivo toccando tutti i media possibili immaginabili: letteratura, fumetto, cinema, cartoon, videogiochi, televisione, giochi da tavolo, giochi da tavolo e marchandising di ogni tipo.
Ma la genesi di questo personaggio si ha in un momento storico particolare: la Grande Depressione Statunitense che porterà l’enorme diffusione di un particolare tipo di intrattenimento popolare: la lettura dei pulp magazine.

Weird Tales
n. 8 anno 1934
© Popular Fiction Publishing

Conan il barbaro è stato creato per la rivista Weird Tales nel 1932 da Robert Erwin Howard ed è di fatto il primo protagonista dell’Heroic Fantasy, genere che porterà poi alla nascita di capolavori come Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien.
Howard, in soli ventidue racconti, crea il decadente mondo dell’Era Hyboriana, un’epoca collocata circa 12.000 anni fa, popolata da civiltà fantastiche e da maghi e creature mostruose, dove la barbarie e la corruzione sono all’ordine del giorno ( barbarie? corruzione? si, lo so: sembrra la nostra epoca ).

Weird Tales
n. 5 anno 1934
© Popular Fiction Publishing

In questo mondo vaga Conan, dipinto a tinte fosche come uomo estremamente violento ma con un codice morale inflessibile. Importantissimo è il mondo in cui Conan vive. Howard stesso fornì ai lettori un numero notevole di cartine da lui stesso disegnate in cui i vari regni sono distribuiti su un continente che per forma e per distribuzione etnica assomiglia al blocco afro-euroasiatico. Cimmeria, il regno in cui è nato Conan è a nord, sopra Aquilonia, la nazione più potente dell’Era Hyboriana. Ma ci sono anche Hyperborea, Nemedia, Brytunia, Stygia e tantissimi altri stati governati da re èer lo più crudeli e totalitaristi. Howard non lascia nulla al caso e ogni popolo ha la propria mitologia. Quella di Conan è semplice ed è alla base della sua morale: Crom è il capo di tutti gli dei. Oscuro e selvaggio lancia sciagure dalla cima della montagna in cui vive. Dona a ogni nato la forza, il coraggio e la volontà per uccidere i propri avversari e odia i deboli. Da qui è facile comprendere l’atteggiamento di Conan nei confronti di un’epoca in cui la corruzione e la decadenza regnano sovrane.

Conan The Conqueror
1950
© Gnome Press/Lancer

Negli anni sessanta del XX° secolo, sulla scia del successo della letteratura Tolkeniana, la Lancer Books acquisisce i diritti di ristampa della saga Howardiana. Per l’occasione l’incarico di realizzare le copertine viene affidato a Frank Frazetta. L’artista dipinge una serie di illustrazioni eccezionali per dinamismo e potenza riuscendo a infondere l’essenza della narrazione di Howard. I volumi in cui sono raccolte le avventure di Conan riscuotono un successo straordinario e la sua popolarità continua a crescere.

Nel 1970, nel tentativo di cavalcare il successo del filone narrativo dell’heroic fantasy Roy Thomas, incaricato dalla Marvel Comics, contatta l’agente di Lin Carter per lo sfruttamento dei diritti di un suo personaggio, Thongar di Lemuria.

Conan, The Barbarian n. 1
Ottobre 1970
Disegno di Barry Winsor-Smith
© Marvel Comics

La cifra richiesta è ritenuta troppo esosa e Thomas ripiega su un personaggio minore della stessa casa editrice: Conan. Accettato l’incarico nella speranza di gestirlo solo per breve tempo lancia la collana Conan The Barbarian ( che durerà invece 275 numeri dall’ottobre 1970 al dicembre 1993), che gestirà per più di dieci anni portando il personaggio a un’insperata popolarità. La sequenza iniziale di ventiquattro episodi viene disegnata da Barry Smith (solo in seguito diventerà Barry Windsor-Smith ) dal tratto ancora acerbo ma originale con cui è già in grado di disegnare storie egregie tra cui spicca La torre dell’elefante ( Conan the Barbarian 4 dell’aprile 1971 – in Italia Albi dei Super-eroi 16 Editoriale Corno o Conan Saga 1 ( Comic Art ), illustrato con stile liberty e una composizione delle immagini che a tratti ricorda Jim Steranko.

Conan
Disegno di John Buscema
© Marvel Comics

Dopo Smith entra in gioco John Buscema che legherà in modo indelebile il proprio nome al personaggio.

Conan
Disegni di Tony De Zuniga
e Alfredo Alcala
© Marvel Comics

Con il tempo il successo di Conan The Barbarian spinge la Marvel Comics a varare nuove collane quali Savage Tales, cinque numeri dal maggio al luglio 1971, la più longeva Savage Sword of Conan con i suoi 235 numeri pubblicati dall’agosto 1974 al luglio 1995 e disegnata da alcuni grandi disegnatori tra i quali spiccano Tony Dezuniga e Alfredo Alcala e le sue splendide copertine, molte dipinte da Boris Vallejo,

Conan
Dipinto di Boris Vallejo
© Marvel Comics

King Conan, cinquantacinque numeri dal marzo 1989 al novembre 1998, Conan the Adventurer quattordici numeri dal luglio 1994 al giugno 1995, alcune miniserie, svariati volumi tra one-shots e graphic novels e una serie di strips per i quotidiani.
Nel 2000 le ultime pubblicazioni da parte della Marvel Comics. Alla fine del 2003 la Dark Horse Comics pubblica il numero zero di Conan, dando così il via a una nuova collana dedicata all’eroe cimmero gestita da Kurt Busiek e disegnata da Cary Nord.

Conan
Disegni di Barry Winsor-Smith
e John Buscema
© Marvel Comics

Nonostante questo turbinio di autori succeduti a Howard nell’arco di ottant’anni la saga del cimmero ha seguito sostanzialmente le linee narrative impostate dal suo creatore. Conan infatti rimane il personaggio nerboruto, dalla forza fisica impressionante, dall’impulsività per certi versi spiazzante. È un eroe che non si pone il problema di uccidere se necessario, come è un ladro che non disdegna di regalare il proprio oro a chi ne ha più bisogno o di passare la notte con qualche bella prostituta. Nato in un campo di battaglia in Cimmeria, sua terra d’origine, figlio di un fabbro, fin da giovanissimo intraprende un lungo viaggio solitario per le terre di Venarium, ai confini del grande regno di Aquilonia, partecipando a numerose battaglie e scorrerie. Dopo essersi unito a un gruppo di Aesir viene catturato e fatto schiavo. Fuggito dalla sua prigionia sopravvive come ladro per qualche tempo fino a quando si arruola come mercenario nell’esercito di Turan. È in questo periodo che, già spadaccino notevole, impara l’arte del tiro con l’arco e dell’equitazione. Purtroppo, dopo uno scontro con un suo superiore, è costretto a fuggire arruolandosi dove può fino a quando non incontra Bêlit, un’avventuriera pirata, e la segue nelle sue scorrerie divenendone presto l’amante.

Conan
Vari esempi di marchandising
© degli aventi diritto

Da questo punto la vita di Conan viene scritta dagli autori successivi a Howard che la gestiscono come meglio possono proseguendo la storyline fino alla vecchiaia, quando viene sostituito dal figlio Conn. Gli autori del fumetto Marvel spessissimo si rifanno a questi romanzi con fumetti che purtoppo quasi nulla hanno a che vedere per spessore e qualità con i racconti howardiani.

Quando Bêlit muore uccisa da un demone guardiano di una città perduta, Conan riprende la sua vita da predone, mercenerio e pirata a seconda dell’esigenza. Infine, dopo che la sua fama è cresciuta a causa delle sue imprese, si arruola nell’esercito aquiloniano. Grazie alle sue doti di condottiero scala velocemente la gerarchia militare e quando ormai è più famoso del corrotto Numedides, il sovrano di Aquilonia, rimane vittima di un complotto che lo costringe alla fuga. Rifugiatosi tra i Pitti organizza la rivolta e detronizza il malvagio imperatore prendendone il posto.

Cartina di Hyboria
© degli aventi diritto

Conan e il suo universo feroce e poetico toccano da sempre corde irresistibili in chi lo ama e sia nei racconti di Howard che nei fumetti di Thomas o Busiek che nel film del 1980 diretto da Milius l’iconografia crepuscolare e selvaggia travolge gli appassionati sognatori romantici e i cuori tumultuosi che sempre batteranno per Conan, il cimmero.

Screenshot della pagina web di UBC contenente l’articolo
originale che si trova al link
http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/?11645
© CMCT e UBCfumetti

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

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