The New Avengers

I Nuovi Vendicatori

Questo articolo è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stato pubblicao sul sito UBCfumetti
il 13 marzo 2006

Il seguente pezzo fa parte di Avengers Project
Avengers Project è stato ideato e proposto dall’autore a uBCfumetti alla fine del 2005 e doveva comporsi di schede enciclopediche dedicate al gruppo di eroi Marvel

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

Avengers Revolution

Dal n.78 al n.83 di Thor ( Panini Comics ) è stato pubblicato il primo ciclo della nuova collana The New Avengers che sostituisce la ultraquarantennale The Avengers, resa ormai imbolsita da una serie di altalenanti gestioni.
A condurre l’intera operazione con vero sense of marketing è Brian Micheal Bendis, assieme a Mark Millar, autentico demone rivelatore delle più oscure trame Marvel. D’altronde ai summit in cui gli autori Marvel sono stati riuniti per decidere le sorti di una delle collane storiche Marvel più maltrattate, i nomi che circolavano sui possibili rivoluzionatori erano appunto quelli dei due amici. Ma Millar aveva già in gestione Ultimates, la versione Ultimate dei Vendicatori per cui la scelta è stata obbligata.

Pianificazione

Bendis inizia così a preparare il campo per un passaggio epocale nella storia del supergruppo. Si tratta di toglierlo da una staticità ingombrante per trasformarlo in un condensato di azione, dinamicità, freschezza e intrighi.
Insomma in un prodotto assolutamente cool, ma senza rinnegare il passato.
La prima cosa è la scelta dei componenti. L’autore si quindi limita a conservare i membri principali che, bene o male, sono sempre rimasti fedeli a se stessi. Essendo scomparso Thor negli eventi di Ragnarok, rimangono Iron Man e Capitan America. Una volta deciso il nucleo centrale, Bendis si concentra sui nuovi acquisti. Da sempre gli Avengersfans amano l’avvicendarsi tra le file del gruppo e praticamente ogni gestione della serie ha dedicato almeno una volta un episodio alle riunioni e allo svolgimento delle procedure atte a formalizzare la presenza dei nuovi componenti ( gli Avengers sono quasi sempre stati gestiti dal governo degli Stati Uniti e lo svolgimento della parte burocratica era da una parte odiata da elementi come Occhio di Falco e dall’altra accettata come fondamentale da Capitan America. Sono memorabili gli scontri verbali tra i componenti del gruppo e Gyrich, il funzionario imposto dal Pentagono, sempre odioso e supponente, alla fine rivelatosi non solo onesto, ma disposto ad aiutare il gruppo oltre il consentito.

Capitan America & i Vendicatori n. 10
Ottobre 1990
Disegno di Ed Hannigan
© Marvel Comics 1982 / Star Comics 1990


Risulta palese che un episodio in particolare è preso in considerazione da Bendis, il celebre Avengers n. 221 del luglio 1982 ( pubblicato in Italia nel 1990 su Capitan America & i Vendicatori n. 10 da Star Comics ) sulla cui copertina compaiono tra i candidati neo-Vendicatori l’Uomo e la Donna Ragno, Wolverine e Luke Cage/Power Man con quel suo terribile look funky tipico degli anni ’70: guarda caso i quattro nuovi componenti di The New Avengers: Breakout!. Definita la story-line si da il via al solito battage pubblicitario con le classiche frasi altisonanti.

E venne un giorno…

Da quel momento cominciano a comparire frasi come “E venne un giorno…”, “Il tempo delle battaglie gloriose era finito. Per sempre.”, “Il grande cambiamento della vita di…”, “Ancora una morte tra le file dei Vendicatori!”. Insomma le solite frasi pre-crossover a cui i lettori di comics sono abituati e per cui non sentono più alcun fremito. Quando Chaos inizia (Avengers dal n.500 al n.503 e l’albo speciale Avengers: Finale – tra settembre 2004 e gennaio 2005), tutti si aspettano che personaggi al limite del ridicolo ( ma a cui gli Avengers-fans si sono rivelati molto attaccati ) quali Occhio di Falco e Fante di Cuori vengano fatti fuori. Ma Bendis non è uno sprovveduto e ha preparato per l’occasione un vero colpo di scena: Visione e Ant-Man, personaggi con un potenziale e un background eccezionali, ma raramente sfruttati in modo adeguato, seguono la stessa sorte dei due di cui sopra e a farli fuori sono gli stessi Vendicatori per mano di Wanda Maximoff alias Scarlet, la maga mutante in grado di influenzare la realtà.
Questi fatti sconvolgenti sono conditi da un sottobosco di morte e distruzione: Agata Harkness, la potente strega nata sulle pagine dei Fantastici Quattro, risulta morta da tempo in una sequenza molto hitchcoockiana e la storica base dei Vendicatori, Villa Stark, nel cuore di Manhattan, viene completamente distrutta.

L’Uomo Ragno incontra Capitan America
The New Avengers 1
Tavola 15 Vignetta 1
Gennaio 2015
Disegno di David Finch
© Marvel Comics

Continuity of M

La scelta delle vittime non mira a eliminare personaggi troppo kitsch: Fante di Cuori è sempre stato uno dei personaggi minori, senza carisma e potenziale, e di Occhio di Falco si può presto predisporre il ritorno in quanto non è stato trovato il corpo. Visione e Ant-Man vengono immediatamente riclicati in Young Avengers ( Marvel Mix n.61: I Giovani Vendicatori – Panini Comics ) come taciturno mentore il primo e nelle delicate fattezze della figlia di Scott, Cassie Lang, il secondo. La stessa Scarlet viene portata a Genosha dal padre Magneto, gettando così le basi per il grande evento che negli States sta riscuotendo grande successo e che da noi vedremo solo a partire da aprile cioè House of M, che vedrà coinvolti tutti gli eroi Marvel, New Avengers e X-Men in testa.

CRACK!
The New Avengers 2
Tavola 4 Vignetta 3
Febbraio 2005
Disegno di David Finch
© Marvel Comics

Tutto è bene quel che finisce bene

Gli obiettivi principali che si è prefisso Bendis sono così raggiunti: sollevare le sorti economiche degli Avengers in modo definitivo e amalgamare nuovamente l’Universo Marvel dopo lo smembramento in famiglie subito nei primi anni novanta per riportarlo alla primitiva condizione, quella per cui è diventato famoso nei primi anni sessanta. Il quadro di un’operazione di tale portata è finalmente comprensibile.
Il restyling è completo anche considerando che a The New Avengers viene attribuito il ruolo che le spetta da sempre: serie centro pulsante dell’Universo Marvel. Nelle sue file è presente l’Uomo Ragno e le collane a lui dedicate sono intrecciate a doppio filo con quelle dei Vendicatori. Anche Wolverine ( Bandis e Straczynski sono bravissimi a riportarcelo iracondo e divertente come nei migliori momenti Claremont/Byrne su Uncanny X-Men o Claremont/Buscema su Wolverine) diventa un elemento portante del gruppo, abbandonando momentaneamente il gruppo originale e trasferendosi nella Stark Tower. Purtroppo Wolverine non viene tutelato dalla Marvel come dovrebbe e lo si trova con psicologie e contesti completamente diversi su altre collane. Ma la miglioria eccellente è che il gruppo è finalmente libero dai suoi legami
con il Governo e il Pentagono.

Sentry macina Carnage
The New Avengers 2
Tavola 16 Vignetta 4
Febbraio 2005
Disegno di David Finch
© Marvel Comics

Nel narrarci la prima avventura dei New Avengers, Bendis usa tutti gli ingredienti necessari per catturare l’attenzione del lettore più snob e attizzare il fuoco della passione di quello più conservatore ( violenza, ironia, continuity, psicologie coerenti, mistero, complotti, enti governativi corrotti, mutanti, maree di criminali ) miscelandoli con la sapienza degna di un alchimista. Quel che Bendis ottiene è per la Marvel una pietra filosofale: i primi sei numeri di The New Avengers si piazzano al primo o al secondo posto nelle classifiche di vendita degli Stati Uniti.
Conscia del potenziale, la Marvel confeziona quattro covers del numero 1 e almeno una variant cover per ogni numero successivo fino al 10, operazione che non si vedeva dai tempi di X-Men di Claremont e Lee. Insomma, il lettore è felice, il collezionista è felice, la direzione della Marvel è felice e il duo Brian Michael Bendis/David Finch viene definitivamente sparato nel Jet Set autoriale statunitense.
Tutto è bene quel che finisce bene?

Niente politica.
The New Avengers 3
Tavola 11 Vignetta 1
Marzo 2005
Disegno di David Finch
© Marvel Comics

Le plus se change, le plus c’est le même chose

I lettori Marvel della prima ora sanno benissimo che Il giorno che viene… può diventare un giorno come un altro se cessa il suo ruolo una tantum, che Il tempo delle battaglie gloriose finito. Per sempre. si dimentica che era per sempre e torna… sempre, che Il grande cambiamento della vita di… diventerà uno dei tantissimi cambiamenti della vita di… e che Ancora una morte tra le file dei Vendicatori! si può ripetere all’infinito in quanto gli eroi Marvel non muoiono mai veramente. Perché nel comidom vige solo una regola: più si cambia, più è la stessa cosa. I lettori lo sanno e ora si aspettano con orrore malcelato che Occhio di Falco, Fante di Cuori, Ant-Man, Agatha Harkness tornino dall’aldilà grazie a uno degli autori successivi a Bendis.
Insomma sembra che una nuova ventata di creatività abbia rinfrescato gli ambienti pieni di aria stantia della Marvel, ma se prendiamo in analisi le sole saghe Chaos e Breakout! possiamo solo pensare che, come tutte le altre iniziative analoghe, debbano perdere pian piano la loro impostazione innovativa per riassestarsi al livello
da cui hanno tentato di distaccarsi.

Ho dei cloni
The New Avengers 4
Tavola 3 Vignetta 1
Aprile 2005
Disegno di David Finch
© Marvel Comics

Punto di forza

La rivoluzione non ha interessato solo The New Avengers e le collane principali dell’Uomo Ragno. È qui il punto di forza di questo tentativo. È in Young Avengers, è nella riscrittura dei primi sedici numeri di The Avengers narrati in Avengers: Earth’ Mightiest Heroes ( otto numeri dal gennaio all’aprile 2005 di Jo Casey e Scott Kolins – in Italia su Collezione 100% Marvel: Vendicatori 1 e 2: Gli eroi più potenti della Terra n.1 e n.2 ), nella gestione dei due componenti fondamenteli rimasti, Capitan America e Iron Man che compaiono ovunque ( nelle serie dell’Uomo Ragno, in Wolverine nuova gestione di Millar, in Young Avengers oltre che, ovviamente, in The New Avengers ), in The Pulse, è nel rivitalizzare personaggi come la Donna Ragno, di Luke Cage, dello splendido Sentry, tutti personaggi minori fino a ora destinati a sprazzi isolati di celebrità. È nel restituire a Capitan America, all’Uomo Ragno, Iron Man, Wolverine la loro psicologia iniziale persa in tante gestioni impossibili da coniugare.

(Nuovi) Vendicatori uniti
The New Avengers 5
Tavola 18 Vignetta 1
Maggio 2005
Disegno di David Finch
(c) Marvel Comics

Senza contare che all’orizzonte si delinea l’imponente House of M e il ritorno del Mitico Thor, elemento di punta da sempre dei Vendicatori e che manca dagli eventi di Ragnarok ( Thor vol.3 daL n.80 aL n.85 dall’agosto al dicembre 2004 – in Italia su Thor daL n.72 aL n.77).
La rivoluzione è nell’omaggio di Quesada e del suo entourage d’autori ( Bendis in primis ma anche Heinberg, Casey, Stracinsky, Jenkins ), disegnatori ( Finch, Deodato Jr., Cheung, Kolins ) a un universo che non va ristrutturato, riscritto, stravolto, deturpato da finte innovazioni, ma che va consolidato, analizzato e, al limite, aggiornato.

Screenshot della pagina web di UBC contenenti l’articolo
originale che si trova al link
http://www.ubcfumetti.com/comics/?10029
© CMCT e UBCfumetti

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

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