The Avengers

I Vendicatori

Questo articolo è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stato pubblicato sul sito UBCfumetti
il 14 gennaio 2006

Il pezzo fa parte di Avengers Project
Avengers Project è stato ideato e proposto dall’autore a uBCfumetti alla fine del 2005 e doveva comporsi di schede enciclopediche dedicate al gruppo di eroi Marvel

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

The Avengers
Disegno di Arthur Adams
© Marvel Comics

Qualche passo indietro

Quando nacquero i primi comics books, durante la depressione americana del 1929, nessuno si aspettava che di lì a un decennio sarebbero diventati un business eccezionale. Nati come prodotto pubblicitario in cui venivano ristampate le famose syndicates ( le strisce che dall’inizio del ventesimo secolo compaiono su vari quotidiani americani ) bisogna aspettare il 1935, quando la National Allied Publications pubblica un magazine con materiale inedito: New Fun Comics diventato poi More Fun Comics. Sempre questa piccola casa editrice due anni dopo produce l’albo Detective Comics, il primo magazine a tema unico, le detectives stories appunto. Da quel momento la National diventa un caposaldo della produzione USA e a lei si devono numerosissime invenzioni che hanno fatto la storia dei comics. Nel 1938, con il numero 1 di Action Comics, nasce Superman di Jerome Siegel e Joe Shuster, il primo supereroe in assoluto. Da lì la situazione dei produttori di comics divenne più rosea oltre ogni aspettativa. È nata la Golden Age.

Avengers Volume 1 n. 1
Novembre 1963
Disegno di Jack Kirby
© Marvel Comics

La National Comics con il tempo prende la sigla della sua serie di maggior successo Detectives Comics divenendo così la famosissima DC Comics. Come se non bastasse, nel novembre 1940, su All-Star Comics numero 3, nasce il primo supergruppo della DC Comics, la Justice Society of America che raccoglie alcuni personaggi fondamentali di quel periodo: Superman, Batman, Flash, Green Lantern, Atom, Hawkman, Dr. Fate e Spectre, tutti titolari di altre serie di successo che assieme sono il prototipo di un gruppo fondamentale di cui ancora oggi possiamo leggere le avventure: la Justice League. Dopo un decennio di gloriose avventure la serie chiude e l’ Età Dorata termina. Ciononostante è in quelle avventure il germe, il tassello fondamentale dell’evoluzione dei comics books dedicati ai supereroi che genererà, per un’esigenza prettamente editoriale, il concetto di team-up e, quindi, dei Vendicatori.

Avengers Volume 1 n. 100
Giugno 1972
Disegno di Barry Windsor-Smith
© Marvel Comics

La Silver Age

È l’ottobre del 1956 quando i grandissimi Gardner Fox e Carmine Infantino riescono nel miracolo di rilanciare Flash, il velocissimo supereroe della DC Comics, sul numero 4 della rivista antologica Showcase, creando una seconda grande era dei comics: la Silver Age. Sono momenti convulsi. I supereroi rifioriscono e gli emuli si moltiplicano generando un’ondata imponente di materiale inedito. In tutto questo marasma la Atlas Comics, una piccola casa editrice presente sul mercato dal 1939 divenuta poi la Timely Comics, aveva vissuto un momento di gloria negli anni quaranta grazie a supereroi quali Capitan America, Namor the Sub-Mariner, la Torcia Umana, cambia definitivamente nome e si trasforma in Marvel Comics e nel novembre 1961, grazie al suo intraprendente editor-in-chief Stan Lee, dà alle stampe una pietra miliare del fumetto mondiale: Fantastic Four.
Sono arrivati i supereroi con superproblemi.

Avengers Volume 1 n. 200
Ottobre 1980
Disegno di George Perez
© Marvel Comics

Inizia l’Era Marvel, un cataclisma per gli altri editori che non si rendono conto immediatamente di ciò che Lee e il suo sparuto entourage di autori eccezionali ( Jack Kirby, Steve Ditko ) hanno fatto. È il primo passo verso l’umanizzazione dei supereroi che finalmente affrontano problemi che logicamente derivano dai proprio poteri e che ne influenzano le scelte.

Dopo un paio d’anni in cui si assiste a un’incredibile raffica di personaggi eccezionali (Ant-Man nel gennaio 1962, Hulk nel maggio 1962, Uomo Ragno e Thor nell’agosto 1962, Iron Man nel febbraio 1963, Dottor Strange nel luglio 1963 e X-Men nel novembre 1963) le idee iniziano a scarseggiare. Preso dalla necessità di mantenere alto il trend delle uscite, Stan Lee, oltre a coinvolgere nuovi collaboratori, decide di varare una nuova serie supereroistica.
Rifacendosi alla Justice Society, nel frattempo ribattezzata Justice League of America, nel novembre 1963 l’avvio a una collana in cui cinque personaggi di gran successo quali Thor, Iron Man, Ant-Man, Wasp e Hulk decidono di allearsi per combattere il male.
Sono nati i Vendicatori.

Avengers Volume 1 n. 300
Febbraio 1989
Disegno di John Buscema
© Marvel Comics

I potenti Vendicatori

E venne il giorno in cui i più potenti eroi della Terra si ritrovarono uniti contro una minaccia comune. Quel giorno nascevano i Vendicatori per combattere i criminali che un eroe non avrebbe mai potuto affrontare.

Con questa frase i lettori Marvel si abituano a veder introdotte le avventure dei Vendicatori. Al di fuori della retorica insita in queste frasi a effetto, il concetto di base del team-up, che con il tempo sfocerà nei crossover ( le avventure che coinvolgono più collane ), è racchiuso tutto qui. In effetti il team-up ha due funzioni fondamentali: la prima è accontentare i fans dei singoli personaggi che possono vederli così interagire tra loro. La seconda ha ovvi fini commerciali: far conoscere ai lettori altri personaggi di cui normalmente non comprano gli albi. I Vendicatori però presto si distaccano da questo principio e, dopo un periodo in cui le storie non sono eccezionali, Stan Lee decide di allontanare i membri fondatori e li sostituisce con tre noti ex-criminali: Occhio di Falco, Quicksilver e Scarlet.

Avengers Volume 1 n. 400
Luglio 1996
Disegno di Mike Deodato
© Marvel Comics

Da questo momento in poi la serie si emancipa dal suo ruolo di copia della Justice League e diventa il primo gruppo aperto della storia della Marvel. I difetti dei nuovi arrivati rendono il gruppo più vicino al lettore che assiste a un numero incredibile di redenzioni sensazionali, destinate a trasformare villains di varie collane in eroi dalle sfaccettature psicologiche complesse. Il primo caso eclatante è quello dello Spadaccino: nemico giurato dei Vendicatori si allea con malvagi quali Mandarino, Teschio Rosso, Testa d’Uovo, Batroc cercando a più riprese di annientare il gruppo ma quando la sua vita si intreccia a quella della misteriosa Mantis, non solo rinnega il suo passato ma entra nei Vendicatori che si preoccupano di far condonare le sue pendenze a livello giudiziario. Altri sono Vedova Nera e il Cavaliere Nero. Collocare nel gruppo personaggi privi di una collana propria si rivela paradossalmente un’idea vincente: i lettori gradiscono e le vendite aumentano. Ma è con l’arrivo di Roy Thomas ( in The Avengers dal numero 35 al numero 104 ) che i vari personaggi assumono un più intenso spessore psicologico. Quando poi Don Heck ( il disegnatore che succede a Kirby ) abbandona l’incarico e viene sostituito da John Buscema la serie tocca vette difficilmente raggiunte successivamente: il matrimonio tra Janet Van Dyne e Henry Pym ( che nel frattempo prende i panni di Calabrone ), lo scontro con Magneto, il ricordo della morte di Bucky, l’arrivo di Pantera Nera, Ercole e Visione, la splendida sequenza della guerra Skrull/Kree ( iniziata da Buscema e terminata dal grande Neal Adams ) sono tutte pietre miliari della Silver Age.

West Coast Avengers
A sinista il n. 1 della miniserie del 1984
Settembre 1984
Disegno di Bob Hall
A destra il n. 1 della serie regolare cominciata nel 1985
Ottobre 1985
Disegno di Al Milgrom
© Marvel Comics

Periodi oscuri

Dopo un periodo relativamente positivo in cui si segnalano gli interventi ai testi di Steve Englehart ( The Avengers dal numero 105 al numero 152 ) e George Perez ai disegni (The Avengers dal numero 141 al 171) il momento difficile che imperversa nel mondo dei comics raggiunge anche la Marvel e la serie crolla in una profonda crisi. L’allora editor-in-chief Jim Shooter, validissimo come guida della casa editrice ( sotto di lui si leggono autentici capolavori quali le saghe degli X-Men di Fenice Nera, dei Giorni di un futuro passato e l’ampliamento dell’universo Mutante con Alpha Flight, New Mutants e la miniserie dedicata a Wolverine tutto gestito da Christopher Claremont, Daredevil ed Elektra: Assassin di Frank Miller, Fantastic Four di John Byrne, Thor di Walter Simonson, senza contare che a lui si deve l’introduzione alla Marvel dei Graphic Novels, volumi di grandi dimensioni che si rifanno al formato francese ) ma decisamente infantile come scrittore ( eccezion fatta per la manciata di episodi da lui scritti assieme a David Michelinie relativi allo scontro tra Korvac, i Vendicatori e i Guardiani della Galassia, Avengers numeri 167, 168 e dal numero 170 al numero 177, dal gennaio al novembre 1978 ), fa scempio del gruppo con una serie di avventure scialbe, poco utili e sempre alla ricerca infruttuosa del colpo di scena ( tra tutte spicca Il tradimento di Hank Pym ). Lo sfacelo dura fino a tutto il 1982 quando la serie viene affidata alle cure di Roger Stern che, anche se presenta storie non eccezionali, rimette un po’ a posto le cose. È un’operazione che dura cinque anni ( The Avengers dal numero 224 al numero 287 ) e alla fine di questa gestione il campo è pronto per la gestione di Bob Harras e Steve Epting.

Force Works n. 1
Luglio 1994
Disegno di Tom Tenney
© Marvel Comics

Andata (Rinascita) e Ritorno

La Image è un’agguerrita casa editrice gestita da tre stelle del comicdom americano degli anni novanta: Todd McFarlane , balzato ai primi posti nelle preferenze dei lettori per il restyling grafico di Spider-Man, Jim Lee, divenuto famoso per un suo intenso ciclo degli X-Men e il sopravvalutatissimo Rob Liefeld reo di un discutibile ciclo di X-Force, serie nata dalle ceneri di New Mutants. Questi più altri quattro artisti ( Erik Larsen, Marc Silvestri, Jim Valentino e Whilce Portacio ) all’inizio del decennio decidono di recedere dai loro contratti capestro Marvel e creare una casa editrice tutta loro. Con il tempo quest’esperienza insegna che la carne sul fuoco era molto meno di quanto ci si aspettasse. In ogni caso, nel 1998, viene assegnato loro l’incarico di rivitalizzare le quattro serie storiche della Marvel più sofferenti in quanto a vendite: Avengers, Iron Man, Capitan America e Fantastici Quattro.

Finalmente i Vendicatori riemergono dal ruolo secondario che gli era stato imposto da Jim Shooter assumendo sempre più rilievo. Nasce la filiale Californiana del gruppo West Coast Avengers che con il tempo si trasforma in Force Works e poi riconfluisce nella formazione principale. Per la prima volta dai tempi di Roy Thomas i Vendicatori tornano a essere al centro dell’attenzione del grande pubblico. Purtroppo ciò non basta e la casa editrice decide di varare il progetto Reborn affidandolo alla Image.

Avengers Volume 2 n. 1
Novembre 1996
Disegno di Rob Liefeld
© Marvel Comics

Il progetto si chiama Heroes Reborn e, purtroppo, i Vendicatori vengono affidati alle non eccezionali cure di Rob Liefeld e ai suoi due misteriosi collaboratori Ian Churchill e Chap Yaep. La gestione, non certo soddisfacente, dura sette numeri, nei quali Liefeld mostra immediatamente i suoi limiti, le vendite crollano ed è la rottura: fortunatamente l’ artista se ne va e lascia l’ingrato compito di recuperare il terreno perduto a Walter Simonson e Michael Ryan che si devono inoltre confrontare con delizie quali Heroes Reborn: Iron Man di Jim Lee, Scott Lobdell e Whilce Portacio e Heroes Reborn: Fantastic Four di Brandon Choi e Jim Lee.

Avengers Volume 3 n. 1
Febbraio 1998
Disegno di George Perez
© Marvel Comics

Come programmato alla fine del primo anno di vita Heroes Reborn: The Avengers chiude per lasciar posto a Heroes Return: The Avengers dell’esperto Kurt Busiek e del grandissimo George Perez. È un momento d’oro. Busiek, profondo conoscitore della continuty, offre spunti a raffica che Perez coglie al volo per disegnare dettagliatissime doppie pagine zeppe di Vendicatori. Le storie sono vigorose, coerenti e i personaggi non sono più abbozzati ma ognuno ha una precisa psicologia. Assistiamo a scontri epici ( tra cui quello con lo Squadrone Supremo e la strepitosa saga Ultron Unlimited ) e così la serie riprende quota, più vigorosa che mai.
Senza contare che Bendis e il suo Chaos sono ormai prossimi.

Avengers Volume 1 n. 500
Settembre 2004
Disegno di David Finch
© Marvel Comics

Chaos e Breakout!

Dopo la gestione di Busiek i nuovi autori che si succedono non riescono a rendere la giustizia al gruppo e così, dopo tre anni di declino in cui si sono succeduti Geoff Johns e Chuck Austen, la Marvel decide di rilanciare la serie e affida l’incarico a Michael Brian Bendis e David Finch che, a seguito di brainstorming con altri autori Marvel decidono di chiudere la storica collana che ormai si avvia al numero 500. È così nasce Chaos, saga in quattro parti che segna la fine dei Vendicatori. La follia dilaga tra le file del gruppo che combattono gli uni contro gli altri, nemici a raffica, realtà distorte e un grande, inaspettato nemico che trama nell’ombra e vince lasciando disperazione e macerie: due Vendicatori sono morti, Visione viene squartato, lo storico quartier generale viene distrutto. L’ultima avventura dei Vendicatori contiene tutti gli ingredienti che amano i grandi appassionati di questo gruppo: fatalista, disperata, crepuscolare. Alla fine i sopravvissuti salutano per l’ultima volta gli abitanti di New York che ricambiano con una manifestazione di affetto come solo gli eroi dovrebbero ricevere. In quarantatre anni di pubblicazioni sono stati prodotti oltre 700 albi tra serie regolare, limited series, annuals, one-shot e spin-off. Questo senza contare gli albi dedicati ai vari comprimari con i quali si raggiunge l’incredibile numero di tremila albi circa.
I fans lo vivono come un lutto nella vita reale.

New Avengers n. 1
Gennaio 2005
Disegno di David Finch
© Marvel Comics


Ma Bendis & Co. sanno come ci si deve muovere per rilanciare il gruppo e anche se Avengers chiude New Avengers e Young Avengers sono alle porte: nel gennaio 2005, con l’episodio Breakout, The Avengers urlano ancora Avengers, assemble!
Grande lezione di marketing ma anche grande divertimento.
I Vendicatori sono morti.
Lunga vita ai Vendicatori.

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

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