X-Men: La fine dei Grey

Il Grandissimo Chris Claremont è tornato

Gli incredibili X-Men 196
contenente Uncanny X-Men 467, 468 e 469 del febbraio, marzo e aprile 2006
Marvel Comics
Panini Comics spillato, 80 pp, colore, ottobre 2006, 3 euro

Questa recensione è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stata pubblicata sul sito UBCfumetti
l’ 1 gennaio 2007

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

Copertina di
Ucanny X-Men 468
Disegno di Chris Bachalo
© 2006 Marvel Comics

Christopher Claremont ci regala un episodio memorabile, un’autentica pietra miliare del comicdom statunitense. Lo fa nel suo stile tipico con cui ci ha viziati ai tempi d’oro della gestione Claremont/Lee.
Rachel Grey, figlia di Ciclope e Fenice del terribile universo alternativo visto in Giorni di un futuro passato, decide di accettare l’invito dei nonni materni e di passare alcuni giorni da loro, in modo da conoscere finalmente la famiglia che non ha mai potuta vedere.

…24 secondi

Non è facile scovare storie di grande potenza narrativa scritte da Claremont dopo il suo ritorno agli X-Men. Tanti spunti buoni ovviamente, perché il maestro, non avendo perduto il suo stile particolare, si riconosce. Ma è con questo episodio che finalmente il Grande Claremont sbalordisce per intensità, ritmo narrativo e imbeccate per storie future. Costruisce un episodio dove la lieta quiete di una riunione di famiglia si trasforma in una tragedia orribile, sicuramente destinata a riflettersi in sviluppi futuri. Infatti, in appena 24 secondi, un commando Shi’ar irrompe in casa Grey e fa strage dei presenti, senza lasciare superstiti se non la povera Rachel, costretta a vivere psichicamente la morte di ognuno di loro a causa della sua potente telepatia mentre si batte disperatamente per cercare di limitare i danni. Il suo urlo psichico sconvolge gli X-Men a decine di chilometri di distanza che intervengono.

Inutilmente.

Il quindicesimo secondo
Disegno di Chris Bachalo
Uncanny X-Men 467
Tavola 19 Vignetta 1
© 2006 Marvel Comics / Panini Comics

“Suo marito, lo zio Roy, era un militare di carriera…”

La sequenza di tavole è mozzafiato, l’ingranaggio è perfetto. Il contrasto tra le didascaliche presentazioni dei parenti e la violenza efferata con cui i vari Grey vengono decimati dal commando Shi’ar è un’alchimia micidiale. Rachel vede i propri parenti con nitidezza e nel momento in cui recepisce la loro morte scopre esattamente chi erano, quali erano i loro sogni, quali segreti nascondevano. Una perdita immane, frutto di una responsabilità troppo pesante per essere accettata: i Grey sono la famiglia di Jean, la mitica Fenice che, nel momento più buio della sua esistenza, ha annientato un intero sistema solare provocando miliardi di vittime. I terrorizzati Shi’ar, appoggiati da un Warskrull, sono lì per evitare che questo si ripeta e portano a compimento il proprio incarico senza la minima remora, fino al fatidico scontro con Rachel e gli X-Men.
La conclusione è prevedibile. L’intervento degli X-Men arriva tardivo e rende inutile la strage: Rachel, il segugio, la nuova Fenice è ancora viva. Solo che ora è pronta a manifestare il suo immenso potere distruttivo.

Isolati
Disegno di Chris Bachalo
Uncanny X-Men 467
Tavola 20 Vignetta 2
© 2006 Marvel Comics / Panini Comics

Effetto domino

A corredo di tanto virtuosismo narrativo, probabilmente ispirato da un soggetto così appassionato, Chris Bachalo sbalordisce per le sequenze dall’incredibile stile cinematografico con cui illustra il massacro. Vi sono piani sequenza e controcampi e stacchi e primi piani. I personaggi, somaticamente ben distinti gli uni dagli altri, soccombono all’attacco e le loro morti sono rese graficamente in modo originale ma agghiacciante. Dinamismo in tutti i sensi, quindi. I movimenti degli X-Men sono talmente ben realizzati da risultare sinuosi ed eterei, sospesi in aria. Le luci calde di Casa Grey, tavola dopo tavola, lasciano spazio al nero della pesante cornice scenografica, al viola del teletrasporto di Nightcrawler e Psylocke e ai colori scuri tipici di un campo di battaglia notturno illuminato da lampi di energia lasciando che la storia precipiti dalla gioia di una famiglia trovata alla disperazione di perderla immediatamente e di essere la causa di tale perdita.

Luminosità…
Disegno di Chris Bachalo
Uncanny X-Men 468
Tavola 19 Vignetta 2
© 2006 Marvel Comics / Panini Comics

Mille dettagli

È impressionante la quantità di input con cui Claremont e Bachalo infarciscono questa storia. Il più evidente è il balzo che Nightcrawler compie trasportando due X-Men per cinquanta miglia, rivelando una capacità di Kurt ben maggiore della solita. Ma ben più importante è il momento finale di questa tragedia, quando Rachel condivide con un Ciclope sconvolto dalla rabbia un momento di dolore estremo fatto della consapevolezza della perdita ma anche delle durissime parole che Elaine, madre di Jean e nonna di Rachel, pronuncia alla ragazza gettando la giusta luce, cupa e disperata, sulla grande verità dei Grey: Charles Xavier, Fenice e il mondo mutante sono stati solo una sequenza di orrende tragedie per questa sfortunata famiglia. Piuttosto era meglio se Jean non fosse mai nata. Rachel sa che queste parole non sono solo frutto di rabbia ma una terribile consapevolezza.

… e oscurità
Uncanny X-Men 468
Tavola 22 Vignetta 1
Disegno di Chris Bachalo
© 2006 Marvel Comics / Panini Comics

Il buio si addensa

Questo racconto è capolavoro della saga degli X-Men. Su di esso campeggiano due figure ormai leggendarie. La prima è della povera Rachel durante il funerale, con l’espressione tipica di chi è afflitto da una conclamata depressione ma il cui potere scorre come fuoco dentro e attorno a lei e dai cui occhi zampilla una terribile energia infinitamente peggiore di quella di Fenice Nera. La seconda è sua madre Jean, la luce verso cui si incamminano le tracce psichiche dei Grey appena morti, sovrastata dalla silouette luminosa dell’uccello mitologico.

Era da dire.

Jean non è scomparsa per sempre e l’immenso potere di Fenice è destinato a riportarla nel nostro mondo. In un modo o nell’altro. Con questa visione Claremont contrappone la figlia alla madre riconducendo il lettore all’antica dualità del conflitto eterno, facendo abbracciare alla prima l’oscurità della vendetta, e pervadendo la seconda della lucentezza della speranza.

Screenshot della pagina web di UBC contenente la recensione
originale che si trova al link
http://www.ubcfumetti.com/comics/?13271
© CMCT e UBCfumetti

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

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