Conan, la leggenda

Conan da n. 0 a n. 7

Edizione statunitense:
Dark Horse da novembre 2003 a luglio 2004
Edizione italiana:
100% Cult Comics
Conan 1: La figlia del Gigante dei ghiacci e altre storie
Panini Comics – 17 x 26 cm, brossurato, 126 pagine, colore, 13 €

Questa recensione è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stata pubblicata sul sito UBCfumetti
il 17 luglio 2006

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

Copertina di
100% Cult Comics: Conan 1: La figlia del Gigante dei ghiacci e altre storie
Disegno di Cary Nord
© 2004 Dark Horse – 2006 Panini Comics

La leggenda

Sappi o principe
che fra gli anni in cui gli oceani inghiottirono Atlantide
con le città splendenti
e gli anni dell’ascesa dei figli di Aryas
ci fu un’era di sogno
in cui reami fantastici erano disseminati nel mondo
come manti celesti sotto le stelle…

Dopo sei anni di assenza tornano finalmente anche in Italia i fumetti inediti di
Conan il barbaro.
Sono le avventure della giovinezza del barbaro cimmero: l’incontro con i Vanir, con la figlia del Gigante dei ghiacci e la sua schiavitù a Hyperborea. È la storia di un pesonaggio che nascerà barbaro e che col tempo sarà anche ladro, mercenario, predone, pirata, nomade e guerriero, fino a diventare prima generale e poi re.
Insomma diventerà un mito.

Pulp Fantasy

Conan fu inventato da Robert Ervin Howard nel 1932 per la rivista Weird Tales. Il creatore di Conan, oltre al merito di averci regalato un personaggio memorabile, è riconosciuto come il padre della Heroic Fantasy. Siamo negli Stati Uniti in piena recessione e la rivista Weird Tales è la punta di diamante di un variegato universo di pulp magazines che pubblicano materiale fantastico e dell’orrore. È un periodo di grandissimo fermento culturale, è il periodo in cui si definiscono i generi letterari ma è soprattutto il periodo di Howard Philips Lovecraft e Edgar Rice Burroughs.

Disegno di Cary Nord
da Conan 1
Tavola 3
© 2004 Dark Horse – 2006 Panini Comics

Sono loro infatti a ispirare il giovane Howard al punto che tutta la sua letteratura è permeata dai loro stili. Proprio con Lovecraft intreccerà una lunga relazione epistolare, che diverrà un libro postumo. È incredibile pensare che con solo una ventina di racconti brevi, Howard sia riuscito a conquistare tanta popolarità ma il suo successo è facilmente dimostrabile: solo di Conan nove tra collane e miniserie a fumetti, una moltitudine di graphic novels e one-shots, due film, una serie di telefilm, due serie di cartoni animati, sei videogiochi, decine di romanzi scritti da Lyon Sprague de Camp, Lin Carter e tantissimi altri autori più o meno sconosciuti. Senza contare una quantità incredibile di oggetti di vario tipo dal gioco di ruolo ai giocattoli ( NDA: questo articolo è stato scritto nel 2006: molto altro è stato aggiunto in tutti i campi successivamente a suggellare la notorietà del cimmero ).
Paradossalmente di tutta questa notorietà Howard non ne ha tratto il minimo vantaggio: a soli trent’anni, impotente di fronte alla malattia della madre, si spara lasciando queste ultime parole: “All fled, all done, so lift me on the pyre. The Feast is over, and the lamps expire ( Trad: Tutto è andato, tutto è compiuto, così ponetemi sul rogo. La festa è finita, e le lampade si spengono )”.

Disegno di Cary Nord
da Conan 6
Tavola 15 Vignetta 3
© 2004 Dark Horse – 2006 Panini Comics

Busiek il barbaro

È necessario constatare come, dopo settant’anni, la potenza evocativa delle fantastiche terre, città, civiltà, creature e figure eroiche dell’era Hyboriana siano ancora capaci di sbalordire nonostante si sia letteralmente sommersi da tantissime realizzazioni fantasy come le recenti trasposizioni di Peter Jackson delle opere di John Ronald Reuel Tolkien e all’invasione dei prodotti derivati che stiamo ancora subendo. Il merito di Busiek è stato di riuscire a personalizzare, senza tradirne lo spirito primitivo, un personaggio ormai ben definito da decenni di interpretazioni che, a loro volta, mai si sono discostate dall’originale howardiano: Lyon Sprague de Camp per la letteratura, Frank Frazetta per l’illustrazione, Roy Thomas per il fumetto e John Milius per il cinema sono stati capaci di generare modelli simili tra loro a cui tutti gli autori successivi si sono ispirati. Busiek si limita ad attualizzare il ritmo delle storie con una sceneggiatura dinamica, piena di sequenze d’azione piacevolmente cinematografiche, riuscendo a salvaguardare le atmosfere proprie delle primissime storie di Conan tha barbarian o di Savage Sword of Conan scritte dal grande Roy Thomas. Per questo motivo vedere Conan esclamare Crom (il dio principale della mitologia cimmera) dà brividi di piacere e ci fa godere ancora di un’autentica meraviglia.

Disegno di Cary Nord
da Conan 5
Tavola 10 Vignetta 3
© 2004 Dark Horse – 2006 Panini Comics

L’Uomo che viene dai Nord

In ogni caso la sorpresa del volume sono i disegni di Cary Nord. Precedentemente lo si era notato su Wolverine e Silver Surfer ma il segno di questo giovane artista canadese si è evoluto e in questa opera ricalca magistralmente quello di Frank Frazetta, il creatore dell’iconografia di Conan, autore delle splendide copertine dei romanzi di Howard per la Lancer Books ( la casa editrice che ha riproposto l’intera saga negli anni sessanta ). Aiutato dalle tecniche di colorazione utilizzate che richiamano le qualità pittoriche di quelle stupende e indimenticate copertine, Cary Nord è il degno successore di Barry Windsor Smith, John Buscema, Tony Dezuniga e Alfredo Alcala, grandi maestri dell’illustrazione che proprio al barbaro devono la propria fama.

Disegno di Cary Nord
da Conan 5
Tavola 13
© 2004 Dark Horse – 2006 Panini Comics

Silenziosi come ladri

Howard è di nuovo tra noi e con lui Conan. Sono arrivati silenziosamente come si addice a ladri avventurieri quale sono loro. Senza scalpore, senza battage pubblicitari sono tornati per rapirci con le loro gesta, il loro mondo misterioso e decadente, con i loro avversari, con le loro mostruose creature e le loro splendide donne guerriere. Nonostante le storie siano le medesime reinterpretate da praticamente tutti gli autori succedutisi nel tempo, un brivido ancora percorre la schiena di noi lettori amanti di questo genere fantastico. Questa loro storia riesce a non farci rimpiangere i racconti scritti con fervore febbrile dal padre dell’Heroic Fantasy, il grande Robert Ervin Howard.

Screenshot originale della pagina UBC contenente la recensione
originale che si trova al link
http://www.ubcfumetti.com/comics/11646
© CMCT e UBCfumetti

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: