Solo una follia passeggera

Questa recensione è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stata pubblicata sul sito UBCfumetti
il 9 febbraio 2006
La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore
Fantastici Quattro 256
31 Dicembre 2005
contenente Fantastic Four 524 di Waid & Wieringo – Maggio 2005
Panini Comics – 17 x 26 cm, spillato, colore, 3 € – mensile
Divertissement
Anche per Mark Waid, come per Jenkins su Spider-Man, è il momento dei saluti. Dopo tre anni di storie non esaltanti ecco un episodio finalmente piacevole, fresco e gradevole, senza pretese particolari e dal finale che affronta, dopo tanto tempo, il tema del senso di colpa di Reed Richards nei confronti di Ben Grimm, La Cosa.
Non c’è limite all’avventura
A seguito della saga “Rising Storm” ( Fantastic Four 520-523 – Marvel Comics, su Fantastici Quattro 252-255 – Panini Comics ) i poteri dei quattro protagonisti migrano da un individuo all’altro ( ma anche gli animali sono coinvolti in questa follia ) scatenando il panico per Manhattan. Solo il contatto con l’individuo “posseduto” dai raggi cosmici, tramite un guanto particolare costruito da Reed, può restituire i poteri ai legittimi proprietari. Dopo alcune situazioni deliranti Reed, Sue e John riprendono il loro ruolo consueto.

Fantastic Four 524
Tavola 11 Vignetta 1
(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics
L’unico che non riesce a riappropriarsi dei propri raggi cosmici è Ben il quale, ben presto, comprende come tutto ciò non sia casuale nonostante Reed stia tentando di sacrificarsi per riuscire finalmente a guarire il suo migliore amico.

Fantastic Four 524
Tavola 6 Vignetta 5
(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics
Fuori sintonia
Waid, nonostante non sia mai riuscito a regalarci avvenimenti epocali, dissemina le proprie storie di trovate veramente azzeccate che si inseriscono perfettamente nelle dinamiche del gruppo. Un gap questo che lo rende fuori sintonia quel tanto che basta da porre la serie a un livello leggermente inferiore alle aspettative. Siamo in ogni caso lontanissimi dalle atroci gestioni degli anni ottanta stile Steve Englehart.
In ogni caso il gap di cui sopra non tocca la storia in questione che scorre bene, ha un’atmosfera giocosa come promette il titolo e diverte grazie all’originalità dell’idea centrale: i raggi cosmici scorrazzano per la città colpendo indiscriminatamente a destra e a manca, trasformando i malcapitati passanti in torce umane, esseri allungabili, invisibili o di roccia. I dialoghi, esclusa qualche battuta felice, purtroppo non sono sempre all’altezza (in alcuni casi addirittura ridondanti) e i personaggi ne risentono.

Fantastic Four 524
Tavola 5 Vignetta 2
(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics
La splendida ligne claire di Mike Wieringo
Wieringo invece è in splendida forma e ci dona un gioiellino di composione e un tratto pulito degno della miglior scuola di linea chiara. I volti dei personaggi, al limite della caricatura nelle sequenze d’azione, sono ben definiti. Inoltre è l’unico disegnatore, oltre Arthur Adams, a rendere la Cosa senza spigoli, fluida e monumentale allo stesso tempo.

Fantastic Four 524
(c) 2005 Marvel Comics / Panini Comics
Follia passeggera
L’amicizia è il fulcro di questa avventura. Finalmente Reed potrebbe mettere una toppa al disastro che ha cambiato la vita al suo migliore amico eppure alla fine non solo non riesce nell’intento ma si convince che le cose non devono cambiare: è chiaro che nulla mai potrà modificare lo status di questa fantastica famiglia. L’ultima vignetta vede la nave dei Fantastici Quattro in volo nel Microverso. Non male come addio. L’ultima tavola è anche un saluto personale dei due autori alla serie ed è bello constatare quanto faccia bene agli autori Marvel assecondare il loro istinto e concedersi un po’ di “follia passeggera” ( come dice Ben a una delle sfortunate vittime dei raggi cosmici ).

L’articolo originale si trova al link
http://www.ubcfumetti.com/comics/?9877
© CMCT e UBCfumetti