I Giovani Vendicatori

Marvel Mix 61: I Giovani Vendicatori 1
Febbraio 2006
Young Avengers 1-4 di Heinberg & CheungAprile-Luglio 2005
Panini Comics – 17 x 26 cm, brossurato, colore, 4 € – bimestrale

Questa recensione è di Claudio Mauricio Crimi Trigona
ed è stata pubblicata sul sito UBCfumetti
il 22 marzo 2006

Il pezzo fa parte di Avengers Project
Avengers Project è stato ideato e proposto dall’autore a uBCfumetti alla fine del 2005 e doveva comporsi di schede enciclopediche dedicate al gruppo di eroi Marvel

La seguente versione è riveduta e corretta dall’autore

Copertina di I Giovani Vendicatori 1
Disegno di Jim Cheung
© 2006 Panini Comics

Sidekick? No grazie!

Su Marvel Mix n.61 comincia l’avventura editoriale Italiana di Young Avengers, una collana innovativa per la quarantennale carriera degli Avengers ma che ripercorre una delle prassi più sfruttate dal mondo Mutante Marvel da New Mutants fino a New X-Men anche se, nei redazionali di Giorgio Lavagna, il ruolo di questa nuova collana viene piuttosto sminuito a quello di sidekicks, i ragazzi spalla, molto in voga nell’età d’oro del comic statunitense. C’è molto di più, ovviamente, e ce lo dimostrano Allan Heinberg ( già sceneggiatore di serial televisivi famosi tipo Sex & the City ) e il talentoso Jim Cheung creando una piccola perla incastonata nella continuity Marvel.

Copertina di Young Avengers 2
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics

“Chi $%£@ sono i giovani Vendicatori?”

È la domanda che, con il suo solito garbo, J.J. Jameson pone alle due giornaliste Jessica Jones e Kat Farrell in apertura del primo episodio. La domanda è legittima perchè improvvisamente in città compaiono quattro giovani eroi che Jameson chiama con quel suo senso dell’ironia tipico a quello di un sasso Thor Junior, Piccolo Iron Man, Giovane Hulk e Caporal America. Ma, davvero, chi $%£@ sono in realtà?

Il Bugle ci chiama I Giovani Vendicatori
da Young Avengers #1
Tavola 18 Vignetta 1
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics / 2006 Panini Comics

Rispondere a questa domanda toglie sicuramente il gusto a chi non ha ancora letto questo volumetto comprendente i primi quattro episodi di Young Avengers pubblicati negli USA tra aprile e luglio del 2005, ma gli ingredienti sono tanti e tali che è impossibile citarne anche solo uno senza rivelare informazioni essenziali sulla trama. E allora poniamo solo qualche quesito, giusto per stuzzicare ulteriormente la curiosità del lettore.
Perchè Patriot ( colui che Jonah chiama Caporal America ) indossa un costume molto più simile a quello di Bucky piuttosto che a quello di Capitan America?
Come fanno i Giovani Vendicatori ad avere accesso all’ex-base dei Vendicatori?
Perchè Kang è così interessato al giovane Iron Lad/Piccolo Iron Man?
Perchè Visione, prima di venire distrutto da She-Hulk ( in The Avengers 500 del settembre 2004 – in Italia nel n. 74 di Thor del maggio 2005), ha sentito la necessità di localizzare la “generazione successiva di Vendicatori”?
Riusciranno Cassie Lang ( figlia di Scott Lang, il secondo Ant-Man ) e Kate Bishop a diventare Giovani Vendicatrici?
Riusciranno Capitan America, Iron Man e Jessica Jones a convincere questi adolescenti a desistere dal continuare a essere super-eroi?
Quali sono i poteri non ancora manifestati di Hulkling/Giovane Hulk e Wiccan/Thor Jr.?
Riusciranno i Giovani Vendicatori, aiutati dai tre “anziani” Vendicatori, a salvare Iron Lad dal triste destino che lo attende?

Copertina di Young Avengers 3
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics

I quesiti sono tantissimi e tutti vengono lasciati in sospeso alla fine del volumetto lasciando che la fantasia del lettore galoppi, almeno fino alla pubblicazione di Marvel Mix n.62 ( ad aprile ).

“The boys & the city”

Seguendo il trend attuale imposto da Quesada la Marvel si affida ancora a uno sceneggiatore della TV e, anche in questa occasione, la scelta è azzeccata. La storia preparata da Heinberg è tuttaltro che frivola e, nonostante i protagonisti siano tutti adolescenti, un senso di tragedia permea la storia, a partire dai terribili backgrounds di Patriot e Iron Lad, cresciuti nel rancore il primo e nella paura di essere scovato da Kang il secondo.

Chi siete?
da Young Avengers #1
Tavola 20 Vignetta 4
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics / 2006 Panini Comics

A questi due drammi si sovrappongono quello di Cassie Lang, ancora disperata per la morte del padre ( Scott Lang alias il secondo Ant-Man è morto in Avengers n. 500) e il fantasma della responsabilità della morte di Bucky, di cui Capitan America non riesce ancora a liberarsi. E ancora: la presenza di Visione, smembrato nella sua forma fisica, austero e silenzioso in quella olografica ricorda la tragedia avvenuta sulle ultime pagine della collana The Avengers. Heinberg fa veramente tanti riferimenti alla continuity, dandoci l’impressione di essere un veterano lettore di comics: la storia del siero del super-soldato, Kang, con la sua capacità di modificare la realtà grazie a quella sua scienza folle e quella arroganza che lo spinge sempre molto oltre di quanto si possa immaginare. Non è facile inserire in una storia tanti elementi e renderla scorrevole ma la classe non è acqua per cui la lettura è scorrevole e regala parecchi colpi di scena.

Copertina di Young Avengers 4
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics

Dalla Crossgen con furore

Jim Cheung è un giovane talento che poco ha prodotto, dopo l’esperienza Crossgen in cui si è fatto le ossa. In Italia non è ancora noto ma è sicuramente una persona che nel disegno sa il fatto suo. Al di fuori della colorazione (ormai perennemente “meravigliosa” al punto da non fare più alcun effetto) i disegni sono ben curati: le anatomie, i costumi, le espressioni. Le identità dei vari personaggi non si distinguono solo per il costume indossato, tutto è al punto giusto: quando un lavoro è ben fatto c’è poco da aggiungere.

Tony Stark e Cassie Lang
da Young Avengers #3
Tavola 12 Vignetta 1
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics / 2006 Panini Comics

Young Sidekicks? Assolutamente no

Questi cinque super-ragazzini e mezzo ( Kate Bishop è completamente sprovvista di poteri proprio come Occhio di Falco ) non hanno nulla a che vedere con i sidekiks (i ragazzini-spalla della Golden Age) frivoli ed ebeti quali Robin e Bucky. Hanno già atteggiamenti adulti e affrontano le difficoltà con una serietà a cui neanche la bellissima Generation X di Lobdel & Bachalo ci aveva abituati. Questi giovani sono lontani anni luce dai ragazzetti superficiali degli anni quaranta o sessanta, sono consapevoli dei loro limiti e dei loro poteri. Si preoccupano gli uni degli altri, giocano di squadra, sanno cos’è lo spirito di sacrificio e non hanno un mentore. Forse è per questo che molti di loro hanno una vera propria venerazione per Capitan America, Iron Man e Jessica Jones, proprio come si addice a persone che conoscono a fondo le loro capacità. Insomma sei nuovi interessantissimi personaggi si aggiungono al vastissimo mondo dei Vendicatori e all’ancor più vasto Universo Marvel, creando continuità.
Continuità che fa risaltare una tendenza propria degli ultimi tempi per cui gli autori Marvel continuano a sottolineare l’ineluttabilità dell’essere eroe per determinati individui. Il 1602 di Gaiman, i Fantastici Quattro di Waid, gli Spider-Man di Jenkins e di Straczynski e, ora, i Giovani Vendicatori di Heinberg suggeriscono che non solo in tutte le epoche ci deve essere un Uomo Ragno, un Capitan America, un Iron Man ma che devono essere necessariamente QUEL Peter Parker, QUELL’ Anthony Stark e QUELLO Steve Rogers come fossero elementi naturali e fondamentali dell’ordine, predestinati da una forza superiore. Questo non è per nulla male e dà un tono epico alla Storia Marvel.

Kang e Iron Ladd
da Young Avengers #4
Tavola 22
Disegno di Jim Cheung
© 2005 Marvel Comics / 2006 Panini Comics

All’edizione italiana bisogna però fare un appunto: bella la carta, ottima la stampa ma, purtroppo, la storyline è intorrotta. Probabilmente il finale lo vedremo a metà del prossimo volume. Visto che i cicli narrativi di praticamente tutte le collane Marvel è di sei albi, che poi vengono ristampati in hardcover o paperback contenenti cicli chiusi, non potevano Lupoi, Airoldi e compagnia optare per questa soluzione? Ci sciroppiamo integralmente Toxin nella collana Marvel 100% e storie veramente degne di essere lette tutte d’un fiato vengono spezzate a questo modo? “Pazienza” diceva il saggio Yoda.
Soprattutto visto che non abbiamo alternative.

Screenshot originale della pagina UBC contenente la recensione
originale che si trova al link
http://www.ubcfumetti.com/comics/?10077
© CMCT e UBCfumetti

Pubblicato da Claudio Mauricio Crimi Trigona

Scrittore, blogger e sceneggiatore. https://www.cmct.it https://ovviology.wordpress.com/ https://immaginidanzantiworpress.news.blog/

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